Ascendere la scala

Il nuovo museo della diocesi di Belluno-Feltre è stato allestito nell’antico palazzo vescovile di Feltre. All’interno c’è una scala che porta al piano superiore. E poiché salire non è di per sé un atto senza significato, ecco che la scala è stata trasformata in una ascesa.

In fondo, all’ingresso, un armigero fa la guardia: si fermi chi non è degno e pronto all’impresa! Per iniziare, infatti, è necessario esser dotati della prudenza, al fine di discernere il vero bene e scegliere i mezzi adeguati per attuarlo. 

Feltre

 Chi intraprende l’ascesa, avrà modo di mostrare la propria temperanza per non esser distratti e sviati dalla meta. E avrà modo di mostrare la propria fortezza: fermezza nelle difficoltà e costanza nella ricerca del bene. Per questo ovunque andrà sarà salutato e accolto.

Feltre armigero 2

“Beati quelli hanno fame e sete di giustizia“, ovvero coloro che non si adagiano sulla dottrina che possiedono e sulla virtù che praticano, ma cercano di crescere a somiglianza del Padre celeste. Beati coloro che si fanno pellegrini per ascendere fraternamente verso chi è la via, la verità, la vita.

Feltre pellegrino

E in cima la fede, come meta da raggiungere, ma anche come fine che già era presente e operante, trascinante, nei diversi momenti dell’ascesa.

la fede - feltre

Annunci

4 pensieri su “Ascendere la scala

  1. Perfetto!
    Immagino che il post sia da leggere correlato a:
    https://delvisibile.wordpress.com/2007/02/03/ascende-huc-et-ostendam-tibi2/
    (Perchè la scala non è strumento da buttar via una volta giunti a meta).
    p.s.
    Nel libro di Agnoli/Gamber “La liturgia tradizionale” ed. Fede & Cultura, alle pgg. 27-29, sta una piccola carrellata sull’iconografia dell’Ultima Cena.
    Se hai esempi iconografici in proposito, magari di epoca antecedente alle controversie moderne, sarebbe estremamente istruttivo …

  2. grazie luigi. e’ vero, scopro anch’io avere una certa attenzione a quanto aiuta a comprendere cosa significhi ‘ascesa’…

    p.s. con che criterio Agnoli-Gamber hanno selezionato le foto di ultime cene? contro gli eccessi degli archeologismi liturgici?

  3. Direi Agnoli, visto che Gamber ci lasciò nel 1989. ma nel testo non compare alcuna foto, ma i riferimenti alle pretridentine Ultime cene di Leonardo e Veronese e alla postrindentina di Federico Barocci (in cui vede analogie con nientedimento l’analoga opera del Beato Angelico).
    Evidentemente il tema va trattato con maggiore ampiezza e filologia; sarebbe forse necessaria, anche dal punto di vista teologico-liturgico, un’opera come “l’iconografia dell’Ultima Cenadalle origini a oggi”.
    Qui basterebbe qualcosina, tanto per iniziare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...