Come si ricordava qui sotto, nel nord Europa è facile riconoscere le chiese protestanti per i galli segnavento posti in cima ai campanili. Ma non è un loro segno esclusivo, anche perché molto più antico.

Un esempio. Al Museo di Santa Giulia a Brescia è conservato il gallo segnavento del Vescovo Ramperto, collocato nell’820 sul campanile romanico della chiesa dedicata a San Faustino – dove ci è rimasto fino al 1910.

Il gallo è simbolo di fede e vigilanza. ” Il racconto evangelico ha fornito la chiave fondamentale per raccordare il gallo come simbolo solare di salute [proprio dei popoli ellenici] e il gallo come simbolo sapienziale di preveggenza e saggezza [proprio dei celti]. Il canto del gallo che annunzia l’alba risveglia infatti in Pietro la coscienza intorpidita dalla paura, che l’ha portato a rinnegare Gesù. In lui nasce da allora l’alba chiara della fede retta e invincibile: il sole della luce divina che lo porta alla salvezza e lo rende partecipe della resurrezione. Per questo il gallo, che si associa a Pietro, ma anche al risveglio dei morti nel giorno del Giudizio, domina (con la croce) i campanili delle chiese cristiane” (F. Cardini, Luoghi dell’Infinito, novembre 2004).


2 risposte a “Il gallo che attende l’alba”

  1. Avatar viandantedelnord

    Salute!
    E’ stato aperto un Blog su alcuni aspetti delle antiche Tradizioni nordiche.
    L’indirizzo è il seguente:
    http://viandantedelnord.wordpress.com
    Grazie per l’ospitalità e buona continuazione.

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