Resurrexi

Resurrexi et adhuc tecum sum, alleluia;
posuisti super me manum tuam, alleluia;
mirabilis facta est scientia tua, alleluia, alleluia.

Questo è l’introito cantato a Pasqua, citato nel post precedente.

Al mattino di Pasqua, ci si aspetterebbe di cantare note che si elevano in alto per esprimere la gioia e la festa. E invece la Liturgia propone un introito quasi senza movimento, quasi costretto dentro un ambito melodico di poche note.

Il canto qui esprime il “rimanere”. La nota finale, come fa notare il mio maestro di musica, chiude con la cadenza al mi, nota finalis del IV° modo, il modo che non finisce, il modo dell’estasi e della contemplazione. Questo canto è un dialogo estatico, è l’eco della conversazione che si tiene nel profondo della Trinità.

Nel video, Resurrexi cantato da Giovanni Vianini, cantore e direttore della Schola Gregoriana Mediolanensis. Le immagini sono girate nel refettorio dell’Abbazia cistercense di Chiaravalle, Milano.

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Un pensiero su “Resurrexi

  1. Bellissima interpretazione del Resurrexi. Lascia gioia e pace!
    Grazie! Sr. Cristina Migliavacca, Missionarie dell’Immacolata, Milano

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