Reims: concerti, mostre, mostro e nuove vetrate

La cattedrale di Reims compie 800 anni e oggi iniziano i festeggiamenti.

Molte le iniziative a cui vale la pena prestare attenzione, anche perché la memoria va subito a quel venerdì 13 dicembre 1974 quando organizzarono tra le navate della cattedrale il concerto con Nico e i Tangerine Dream. Ne uscì una bolgia tale che riconsacrarono la chiesa.

Questa volta ci si dovrà accontentare dei Glorious e del loro pop louange. Ecco un assaggio:

Il pezzo forte delle manifestazioni invece inizia già oggi. Grazie a Dio è perlomeno collocato all’esterno e consiste nel risveglio di un enorme ragno meccanico aggrappato alla cattedrale. Se ne andrà in giro sul sagrato “proponendo – almeno così promette il programma – un’altra visione della città e della cattedrale. La città diventa il palcoscenico di scene rinnovate”, o qualcosa del genere. Come idea farlocca non c’è male (e costosa ma paga il comune che nei giorni scorsi ha già mandato in giro per la città il ragno per l’inaugurazione del nuovo tram cittadino). Ecco qualche anticipazione del ragno aggrappato alla chiesa.

Ma la notizia per questo blog saranno le nuove vetrate che verranno posate nella cappella del Sacro Cuore, accanto a quelle di Chagall. Bisogna ricordare che “il bene immobile” appartiene allo Stato Francese, che di conseguenza  compie ogni scelta. Avevano chiesto a Gerhardt Richter, ma ha declinato l’invito. Così hanno dato l’incarico a Imi Knoebel.

« Il convient de revenir au langage chromatique d’origine de la cathédrale et de produire une symbiose entre l’ancien et le nouveau. La couleur confère qualité, poids et équilibre. Elle n’est pas dotée uniquement d’une valeur chromatique mais aussi d’une luminance » Imi Knoebel

La Cattedrale di Reims ha 800 anni. Ci saranno anche concerti con le musiche di Guillaume de Machaut e di Charpentier, mostre didattiche e momenti interessanti. Ma quando si tratta di vedere cosa c’è di nuovo abbiamo il concerto con il giro di do dei ragazzini e il ragno tirato su con le gru.  E, infine, le vetrate con colori primari, l’astratto e parole che vanno bene per tutto: temo sia il sigillo della paura che non ha nessuna idea.

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3 pensieri su “Reims: concerti, mostre, mostro e nuove vetrate

  1. A proposito del concerto dei Tangerine Dream, ne ho letto non molto tempo fa un reportage dell’epoca del giornalista underground Lester Bangs, che rimase scandalizzato dell’uso della cattedrale in quella circostanza. (Bangs, underground si, ma con il senso dell’orientamento giusto)

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