Locuste e miele selvatico

Giovanni battezzava lungo il fiume Giordano. Lontano dal Tempio. Egli si nutriva di locuste e miele selvatico.

Forse qualcuno dei miei quattro lettori quattro mi sa dire se, per la cultura ebraica di allora, quel cibo fosse considerato puro o impuro.   

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6 pensieri su “Locuste e miele selvatico

  1. Le norme di purità non erano le medesime per tutti. Dipendevano dal gruppo religioso di riferimento. Stando alle Scritture, le locuste erano sicuramente commestibili (Levitico 11,22). Quanto al miele, non ho trovato riferimenti biblici espliciti, ma sono quasi certo che, se selvatico, fosse da considerarsi impuro (cfr. tuttavia l’episodio di Sansone in Giudici 14,8-9), data la possibilità di trovarvi croccanti e deliziosi frammenti d’ape (animale considerato impuro: frammenti d’esso potevano dunque contaminare il cibo, soprattutto se consumato allo stato naturale).

    Alla descrizione del nutrimento di Giovanni, i vangeli sinottici aggiungono un altro particolare interessante: dicono che “vestiva peli di cammello”, cosa che, ad esempio, era assolutamente proibita presso i gruppi essenici (ma il cammello era impuro anche per i farisei).

    In più: celebrava un “battesimo di remissione”, ponendosi in diretta alternativa rispetto al sistema del Tempio di Gerusalemme. Il battesimo di Giovanni, peraltro, sembra differire anche da analoghe immersioni praticate altrove (Qumran), essendo un rito non ripetibile.

    Tutti questi elementi, a mio parere, lo pongono in una posizione originale, direi di confine, rispetto al giudaismo dell’epoca.

    Un carissimo saluto.

  2. Grazie Zaccheo, prezioso come al solito. Il fatto è che ho sentito anche dire, ma non argomentare, che si trattava di cibo purissimo, il che però mi sembra meno convincente. Credo che il modo solito di raffigurarlo, vestito di peli di cammello immerso nell’acqua del Giordano, rappresenti implicitamente una carica di opposizione al Tempio molto più forte di quanto non immaginiamo. Basti pensare alla scelta di attuare un battesimo di redenzione nel Giordano facendo quindi uscire dalla Terra Santa la moltitudine che vi accorreva.

  3. grazie per l’interessante post. vorrei solo aggiungere alcune riflessioni:
    – Miele selvatico e locuste erano il tipico cibo di chi conduceva vita eremitica.
    – il tipico vestito di peli di cammello è il medesimo indossato da Elia. inoltre avea anche la funzione di cilicio (esaltandone quindi il profilo spirituale).

    un saluto!

  4. grazie a te Giulio per l’approfondimento. In che senso tipico? vuoi dire che abbiamo più documenti che lo attestano? potresti citarli? un saluto.

  5. Ricordo che il priore Barban in una lectio dedicata al Vangelo di Marco lo definì “cibo purissimo”, ma purtroppo non ne esplicitò il motivo.

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